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La filosofia di vita di Bruce Lee: 5 principi da seguire

La filosofia di vita di Bruce Lee: 5 principi da seguire

A cosa pensi quando senti il nome di Bruce Lee?

Qual è la prima cosa che ti viene in mente?

Non serve essere un patito di arti marziali; tutti lo conosciamo come un vero e proprio mito nell’arte del Kung-Fu e come un famoso attore di Hollywood.

Eppure c’è molto di più.

Cresciuto secondo il pensiero orientale, Bruce Lee, il cui vero nome era Lee Jun Fan, si è sempre interessato alla filosofia (era infatti Dottore in filosofia presso l’università di Washington) e alla crescita personale.

Fin da giovane trascorreva innumerevoli ore sui libri, amava apprendere e voleva conoscere sempre cose nuove.

Già da piccolo si era meritato il soprannome di “mo si tung“, “quello che non sta mai fermo“, ma si racconta che per calmarlo bastasse mettergli in mano qualche libro.

In giovane età si iscrive alla scuola di Wing Chun del famoso maestro Yip Man, diventando uno degli allievi più assidui e qui, oltre alle tecniche marziali, viene a conoscenza del pensiero taoista e delle filosofie di Buddha, Confucio e Lao Tzu.

Bruce Lee non hai mai visto le arti marziali solo come uno sport, ma come un mezzo di scoperta di sé e di crescita personale.

Allenandosi duramente e combattendo si metteva continuamente in gioco sfidando i confini della sua zona di comfort, affrontando i suoi limiti e le sue paure.

Attraverso scritti, film e interviste, Bruce Lee ha sempre cercato di trasmettere la saggezza acquisita dai suoi maestri, dalla pratica delle arti marziali e dai molti anni dedicati allo studio della filosofia.

Ecco 5 dei suoi insegnamenti che cerco di portare sempre con me (hai già letto l’articolo che introduce questa rubrica sui i miei mentori?

#1 principio: sii come l’acqua, accetta il cambiamento.

La vita è in costante cambiamento, niente resta fermo e uguale, siamo in continua evoluzione.

Per questo dobbiamo imparare ad adattarci al cambiamento, mentre invece spesso rimaniamo intrappolati nel passato e siamo impreparati alle perdite che inevitabilmente ci troviamo a dover affrontare nella vita.

Essendo stato profondamente influenzato dalla filosofia e dagli insegnamenti di Lao Tzu, Bruce Lee paragona le persone che hanno la capacità di adattarsi e affrontare al meglio i cambiamenti all’acqua.

Sii come l'acqua perché è morbida, resistente e senza forma.  Non può mai essere spezzata.

La forza dell’acqua sta nel potersi adattare ad ogni ambiente prendendone la forma, essa si muove con la natura delle cose, in questo modo conquista tutto senza combattere. 

Proprio come l’acqua, anche noi possiamo imparare a superare qualsiasi ostacolo sul nostro cammino, non combattendoci contro, ma accettando ciò che porta con sé.

Se riusciamo a non aggrapparci al passato e a ciò che non abbiamo più, possiamo vivere a pieno il presente, godere di quello che già abbiamo e capire ciò che desideriamo di più.

# 2 principio: sii sempre te stesso.

Una delle citazioni più note di Bruce Lee è la seguente:

Sii sempre te stesso, esprimi te stesso, abbi fiducia in te,
non uscire a cercare una personalità di successo per duplicarla.

Bruce Lee potrebbe sembrare una persona spocchiosa e arrogante che usava le arti marziali solo per dare dimostrazione della sua abilità, in realtà, le arti marziali rappresentavano per lui un’espressione della sua personalità.

Spesso non riusciamo ad essere pienamente noi stessi, ma ci sforziamo di diventare qualcun altro o per paura del giudizio altrui o per modellarsi su qualcuno reputato più di successo.

Così facendo però ci allontaniamo dai nostri bisogni e a lungo andare dalla felicità stessa.

Oggi sono le molte convenzioni sociali e morali che legano l’espressione della nostra personalità, ma per essere felici dobbiamo essere coerenti con noi stessi, con i nostri valori e con i nostri bisogni e non con quelli che ci vengono esposti dall’esterno.

Secondo Bruce Lee, seguire la propria voce interiore ed esprimersi onestamente è un prerequisito per la crescita personale.

Per dirlo con le sue stesse parole:

La maggior parte delle persone vive solo per la propria immagine. Ecco perché dove alcuni hanno un sé, un punto di partenza, la maggior parte delle persone ha un vuoto. Perché sono così impegnati a proiettarsi come "questo" o "quello" che finiscono per sprecare e dissipare tutta la loro energia...

#3 pricipio: sapere non basta. Agisci!

Sapere non basta: dobbiamo applicare quello che sappiamo. Volere non basta: dobbiamo agire.

Leggere, informarsi, acquisire nuove conoscenze, era sicuramente un aspetto fondamentale nella vita di Bruce Lee, ma il suo vero obiettivo era quello di applicare ciò che aveva imparato al fine di migliorare la qualità della sua vita.

La conoscenza che non viene applicata è inutile, conoscere è sicuramente il primo passo per andare oltre i propri limiti personali e provare a cambiare, ma da sola non porta ad alcun beneficio reale.

Per ottenere quello che desideri, devi agire.

Se passi troppo tempo a pensare a una cosa, non la farai mai.

Pensare troppo può riempirci di preoccupazioni e la paura del fallimento potrebbe paralizzarci.

È vero che agendo possiamo fallire ma restando fermi falliamo a prescindere.

Dobbiamo accettare la possibilità di fallire e capire che da ogni fallimento impareremo qualcosa: il fallimento è una parte inseparabile del percorso verso il successo.

Molte persone studiano, passano giornate sui libri, partecipano a corsi ma poi rimangono ferme, vanificando i loro sforzi.

Dobbiamo trovare il coraggio di seguire i nostri sogni e agire.

#4 principio : continua a crescere.

Non esiste una maturità. Esiste invece un processo di maturazione in continua evoluzione . Perché quando c'è una maturità, c'è una conclusione. Questa è la fine. Questo è quando la bara è chiusa. Potresti deteriorarti fisicamente nel lungo processo dell'invecchiamento, ma il tuo processo personale di scoperta quotidiana è in corso. Continui a imparare sempre di più su di te ogni giorno.

Bruce Lee vede la vita come un continuo viaggio verso la saggezza: attraverso le nostre esperienze quotidiane, le scelte che facciamo, le persone di cui ci circondiamo possiamo capire meglio chi siamo, maturando così come esseri umani.

Ecco perché è così importante non vivere ancorati al passato, né preoccupandoci esageratamente del futuro.

Dobbiamo imparare a vivere il presente con più consapevolezza, senza lasciarci vivere dalle abitudini diventate automatismi.

Così possiamo imparare qualcosa da tutto ciò che viene in contatto con noi, così possiamo crescere.

Sicuramente faremo degli errori e incontreremo degli ostacoli, ma ogni errore può aiutarci a diventare migliori risolutori di problemi e più responsabili delle nostre decisioni. 

La saggezza è un processo senza fine chi smette di crescere nella mente e nell’anima non sta veramente vivendo.

#5 principio: la semplicità è la chiave.

Non si tratta di un aumento giornaliero ma di una diminuzione giornaliera. Il processo per semplificare è come il lavoro di uno scultore che rimuove continuamente tutti gli elementi non essenziali fino a quando non crea un capolavoro.

Tutti noi usiamo gran parte del nostro tempo per inseguire cose che non costituiscono veramente il nostro benessere.

Spesso ci troviamo a fare lavori che non ci piacciono, circondati da persone che non ci rispettano e da cose di cui non abbiamo veramente bisogno.

Ma cosa facciamo veramente per noi stessi?

A volte siamo così presi da questo correre frenetico che ci dimentichiamo anche di quello che ci fa ridere ed essere felici.

Ma possiamo fermarci e scegliere, possiamo lasciar andare ciò che non sta andando verso la nostra felicità e la nostra crescita, possiamo liberare la nostra mente da pensieri negativi inutili e prestare attenzione ai nostri veri bisogni. 

Possiamo smettere di distrarci con una miriade di cose che ci allontanano da noi stessi e invece dedicarci a ciò che la rende un’avventura degna di essere vissuta. 

Come Bruce Lee sono tante le persone che hanno ispirato il mio cammino.

Alcuni sono stati sicuramente i miei maestri ed in questo caso ho avuto la fortuna di poter imparare “direttamente dalla fonte”, altri sono stati pensatori, filosofi o persone di successo di cui mi sono interessato e di cui ho voluto mettere in pratica gli insegnamenti e altri ancora sono stati le persone che ho incontrato nel mio cammino e che in qualche modo mi hanno lasciato qualcosa, studenti, allievi colleghi.

Perché se riusciamo a vederlo tutto ciò che ci accade può arricchirci e farci migliorare.

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