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Impara la motivazione da Tom Sawyer

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Dai ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita

Hai mai letto una delle opera di Mark Twain (pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens), famoso autore statunitense?

Sicuramente avrai sentito parlare di “Le avventure di Tom Sawyer” o di “Le avventure di Huckleberry Finn”.

Non voglio annoiarti con l’autobiografia di questo scrittore, umorista, aforista e docente che puoi comodamente leggerti da wikipedia.

Voglio invece parlarti di una scena che rileggendo Tom Sawyer da adulto mi è rimasta impressa.

In questo romanzo è racchiuso un particolare aneddoto sulle grandi leggi che governano le azioni umane, così come le definisce l’autore.

Se hai letto il libero, ti ricordi della SCENA DELLA RECINZIONE?

Tom Sawyer viene incaricato da sua zia Polly di imbiancare la recinzione come punizione per una precedente marachella.

Tom, che non ha nessuna voglia di imbiancare, pensa ad uno stratagemma per farsi aiutare nell’arduo compito.

Quando Ben Rogers, uno dei suoi amici, inizia a prenderlo in giro, Tom fa finta che dipingere la staccionata non sia un lavoro ma un compito ambito che solo lui è in grado di fare.

Be’, quello lì non è un lavoro!

Tom prima riprese a verniciare, poi rispose con aria indifferente:

Be’, forse sì e forse no. Tutto quello che so io è che a Tom Sawyer gli sta bene.

Oh, su, dai, non vorrai farmi credere che ti piace!

Se mi piace? Be’, non vedo perché non dovrebbe piacermi. Non capita tutti i giorni l’occasione d’imbiancare uno steccato.

E aggiunge : 

Solo uno su mille, forse anche duemila ragazzi possono farlo

Zia Polly ha detto che è così importante che solo Tom Sawyer può farlo.

Tom fa vedere ai compagni il lavoro sotto un’altra luce, facendogli cambiare completamente
prospettiva.

A fine giornata, una dozzina di ragazzi avevano dipinto il recinto per lui e alcuni lo avevano persino pagato per il privilegio.

Alla fine di questo episodio l’autore conclude il capitolo affermando che:
“ il lavoro consiste in tutto ciò che uno è costretto a fare, e il divertimento consiste in tutto ciò che uno non è costretto a fare.”

Ma come ha fatto Tom a convincere gli amici a fare il lavoro al posto suo?

Per comprenderlo è necessario introdurre i concetti di PROSPETTIVA e di MOTIVAZIONE.

L’essere umano può comportarsi in modi diversi di fronte alla stessa situazione, a seconda di come questa viene percepita.

La prospettiva da cui osserviamo un evento infatti determina il modo in cui ci sentiamo e ci comportiamo rispetto ad essa.

Tom riesce a far vedere ai compagni un lavoro reputato inizialmente gravoso e pesante, come un compito importante, di responsabilità e che solo in pochi hanno le capacità di svolgere.

In questo modo li motiva all’azione.

Che cos’è la motivazione?

La motivazione è il processo che avvia, guida e mantiene i comportamenti mirati.

È lo stimolo, cosciente o meno, che sostiene le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi desiderati.

Ci sono diversi tipi di motivazione

Motivazione biologica 

Nutrirsi, riprodursi, difendersi.

Motivazione estrinseca 

Condizionamenti esterni.

Motivazione intrinseca

Passione e interesse.

Gli amici di Tom appaiono motivati a dipingere la staccionata, tanto da dare qualcosa in cambio pur di poterlo fare, ma inconsapevolmente hanno subito un condizionamento esterno: la strategia di Tom.

Nella nostra vita di tutti i giorni è facile trovarsi in situazioni simili a quella raccontata da Mark Twain.

Ogni giorno siamo circondati da un mare di condizionamenti esterni, tanto che spesso crediamo di essere fortemente interessati a qualcosa per poi renderci conto con il tempo che le cose non stanno esattamente così.

In quante occasioni della nostra vita siamo stati manipolati?

Quanto di quello che facciamo deriva dalla nostra motivazione intrinseca?

Quello a cui ti dedichi è veramente ciò che ti rende felice?

È bene conoscere i meccanismi che guidano le nostre azioni per riuscire a distinguere quando la motivazione esterna è una pura e semplice manipolazione e quando invece è un modo per supportare la nostra motivazione interiore.

Per dare ad ogni giornata la possibilità di essere la più bella della nostra vita dobbiamo riflettere su quali sono le nostre passioni e le cose che ci fanno stare bene e motivarci a portarle avanti, mentre per quanto riguarda ciò che non ci piace le strade sono 2.

Cambiare direzione
Accettare ciò che non si può cambiare e cercare di vederlo da un’altra prospettiva.

Al prossimo lunedi con il prossimo mentore!

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