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8 motivi per cui studiare filosofia è meglio che filosofeggiare a caso su Facebook

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Se ti dicessi che ho scoperto un sistema per diventare un essere umano migliore, per aiutarti a risolvere i problemi della vita, per gestire gli stati d’animo e molto altro sono sicuro che ne vorresti sapere di più.

Mi sembra ovvio.

Chi non è interessato a essere una persona migliore e vivere una vita migliore?

Questo è ciò che cerchiamo di fare, giorno dopo giorno: imparare a gestire al meglio questa esistenza che ci è stata donata.

Se ti dicessi che in realtà ciò che ho scoperto esiste già ed ha anche un nome, FILOSOFIA, tutta l’eccitazione e l’emozione che ti avevano animato inizialmente avrebbero lasciato il loro corpo come l’aria di un palloncino.

Quasi certamente torneresti a fare quello che stavi facendo prima di iniziare a leggere questo articolo.

E come darti torto?
Quasi tutto è meglio che parlare di filosofia!

Voglio dire, dai un’occhiata a quanto riporta Wikipedia per il termine filosofia.

Io però ti consiglio di continuare a leggere, non fosse altro per confrontarti con grandi pensatori che come noi comuni mortali, non hanno solo “pensato” ma agito.

Perché è l’AZIONE l’unico modo per essere una persona migliore.

I filosofi che ammiro e apprezzo veramente sono state persone vere, immerse nel mondo reale, che cercavano di migliorare le loro vite e perché no, anche quelle degli altri.

Come scrisse H. D. Thoreau in Walden ovvero Vita nei boschi:

Essere un filosofo non significa solo avere pensieri sottili, né fondare una scuola. […] Serve a risolvere alcuni dei problemi della vita, non teoricamente, ma praticamente.

La filosofia non fa per te?

Magari hai dei figli da mantenere, un lavoro impegnativo, bollette da pagare.
Insomma hai una vita.

A cosa ti serve discutere l’esistenza del libero arbitrio o se viviamo in una simulazione al computer tipo Matrix?

Una mia amica direbbe:

Non ho tempo per la gingillometria applicata!

La mia sfida di oggi è dimostrarti l’esatto contrario.
Lascia che ti mostri perché dovresti studiare un po’ di filosofia e che vantaggi ne trarrai.
Io ho almeno 8 motivi per cui dovresti farlo, non mi sembrano pochi.

In più spero che, come sottoprodotto della lettura di questo articolo, troverai alcuni filosofi i cui libri e idee potrebbero piacerti.

8 motivi per studiare filosofia

1 MOTIVO:  Perché così tanto è fuori dal nostro controllo e imprevedibile

Epitteto, lo schiavo diventato filosofo, ha detto che il primo lavoro del filosofo è semplice:

Separare e distinguere tra ciò che è sotto il nostro controllo e ciò che non lo è; cosa ci tocca e cosa non ci tocca.

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Epitteto ha affrontato la schiavitù e una disabilità permanente che ne è derivata.
Non dipendeva da lui.

Come ha risposto?
Cosa ha fatto dopo?
Questo è quello che conta.

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Una persona saggia sa di non controllare le opinioni degli altri, non controlla il traffico, non controlla il tempo, non controlla il fatto che siamo nati mortali, non controlla l’economia o il commento scortese che ha sentito uscire dalla bocca di qualcuno.

Non controlla il passato e non controlla il lontano futuro.

Ma controlla le proprie scelte e le proprie risposte e reazioni a tutte quelle cose che sono fuori dal suo controllo.

Tutto il resto lo ignora.

C’è una ragione per cui la legge di Murphy è uno dei concetti filosofici più accessibili e veri.

Nella sua ironicità c’è un’assoluta verità:

Se qualcosa può andare storto, lo farà.

Accettando un certo livello di impotenza sul destino, ma non cedendo mai il nostro potere di rispondere al destino, siamo sempre preparati.

Mai sorpresi. E sempre pronti ad andare avanti.

La filosofia, come la scienza, vengono portata avanti solo dall’ammissione dell’ignoranza.

Primo punto a mio favore: la filosofia non è solo una forma di saggezza, ma un trucco per ripartire le nostre risorse e le nostre energie.

Come ha detto Martha Nussbaum, una dei filosofi più rinomati e rispettati che vivono oggi:

Divenire un buon essere umano significa avere una sorta di apertura al mondo, una capacità di fidarsi di cose incerte al di fuori del proprio controllo, […].
Questo rivela qualcosa di molto importante sulla vita vissuta secondo i principi etici: ossia che essa si basa su una sostanziale fiducia nell’incerto e sull’accettazione di essere organismi vulnerabili.

2 MOTIVO: Perché vogliamo sapere come vivere

Dall’adolescenza in poi, molti di noi si sentono come se stessimo brancolando in un corridoio buio. Siamo confusi, ci sentiamo persi.
Abbiamo paura.
Abbiamo fame di direzione e chiarezza.

L’imperatore romano Marco Aurelio ne I colloqui con se stesso scrive:

Hai vagato dappertutto e alla fine ti sei reso conto che non hai mai trovato quello che cercavi: come vivere.
Non in sillogismi, non in denaro, o fama, o auto indulgenza. Da nessuna parte.

Se la filosofia è qualcosa, è una risposta a questa domanda su come vivere.

Sapresti davvero cosa offre la filosofia all’umanità?

Seneca chiede nelle sue Lettere morali:

La filosofia offre consigli. Ci dà consigli. Ci consola. Spiega.

Prendi la citazione di Marco Aurelio con cui ho aperto questo paragrafo.
La sua risposta su come vivere è elevata ma semplice:

Dobbiamo vivere secondo i principi.
Quei [principi] che hanno a che fare con il bene e il male.
Che niente è buono tranne ciò che porta all’equità, all’autocontrollo, al coraggio e al libero arbitrio. E niente è male tranne quello che fa il contrario.

Nonostante il nostro stereotipo del filosofo come accademico e teorico, la realtà è che i filosofi più famosi della storia sono sempre stati artefici di grandi imprese:

  • Marco Aurelio era l’imperatore di Roma.
  • Seneca era un famoso drammaturgo e mediatore.
  • Socrate era un soldato.
  • Thomas More era un consigliere del re e un avvocato.
  • Michel de Montaigne è stato sindaco della sua città e diplomatico.
  • Bertrand Russell era un attivista che è riuscito a inserirsi nella crisi missilistica cubana.
  • Catone fu il senatore romano che guidò l’opposizione a Giulio
  • Cesare negli ultimi anni della Repubblica Romana.

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3 MOTIVO: Perché vogliamo sentirci equilibrati

Troppe persone sono infelici.
Le loro vite sono un disastro.
Sono stressati.
Sono oberati di lavoro e in balia dei loro impulsi e delle opinioni della folla.
Quello che dobbiamo coltivare è una sorta di baluardo contro tutto questo squilibrio.

Fondamentalmente ogni scuola di filosofia e religione ha la sua parola per quiete e insegna i propri modi per essere saldi mentre il mondo gira intorno a te.

Qual è il frutto di questi insegnamenti?

Non vogliamo tutti essere più liberi, essere meno intimoriti e raggiungere uno stato di pace?

Ebbene, come si fa?

Non è fortuna.
Non è eliminando le influenze esterne o fuggendo per sempre.

Invece, si tratta di filtrare il mondo esterno attraverso il raddrizzamento del nostro giudizio.

Questo è ciò che fa lo studio della filosofia:

Leggere e meditare sulla saggezza delle grandi menti.

Rafforza la nostra capacità di rimanere saldi nel caos e nella fretta della vita.

Prende la natura storta, confusa e travolgente degli eventi esterni e li rende ordinati.

E questa, diceva Epitteto, è la libertà.

4 MOTIVO: Perché dobbiamo ridurre la nostra voglia di zoomare

Come far sembrare meno gravi tutti i tuoi problemi, anche quelli veramente fastidiosi e dolorosi?

Tirati indietro e ridi.

Dice Seneca.

Quando si rimpicciolisce abbastanza, quasi tutto diventa assurdo.

Pensaci: siamo scimmie che vivono su una roccia spaziale.
Siamo una frazione di secondo dell’infinità dell’esistenza.
Le persone avevano discussioni serie su quanti angeli potevano stare sulla testa di uno spillo o se il mondo era piatto.
Non solo pensavano che i re fossero una buona idea, ma pensavano di avere diritto divino!

Platone consiglia di guardare le cose dall’alto e gli astronauti lo confermano.
Lo chiamiamo “effetto panoramica” e chiunque guardi la Terra dallo spazio non può fare a meno di sentire i propri problemi, la propria rabbia e la propria ansia svanire.

5 MOTIVO: Perché siamo parte di un tutto più grande

Marco Aurelio era fondamentalmente il centro dell’universo.
Era l’uomo più potente a capo dell’impero più potente.
Aveva ricchezza.
Aveva influenza.
Poteva ordinare la vita e la morte per quasi chiunque volesse.
Questo potere assoluto avrebbe dovuto assolutamente rovinarlo.

Quello che invece troviamo nelle sue famose Meditazioni sono più di 80 riferimenti al “bene comune” e un’esplicita identificazione con l’essere cittadino del mondo – il cosmopolitismo – e non solo l’impero.

Marco Aurelio credeva che gli esseri umani fossero fatti l’uno per l’altro e nessuno è migliore o più importante di un altro.

Tutte le cose sono viste come parti interdipendenti e inseparabili di questo tutto cosmico; come diverse manifestazioni della stessa realtà ultima.

6 MOTIVO:  Perché ti aiuta a trovare un significato

Vivere è soffrire, sopravvivere è trovare un senso nella sofferenza.

ha scritto il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche.

Nessuno può eliminare la sofferenza dalla vita, ma possiamo trovare uno scopo in essa.
E più in generale, se abbiamo uno scopo nella nostra vita, la sofferenza sarà più sopportabile.

Viktor Frankl ha scritto in Man’s search for meaning (L’uomo in cerca di senso):

La vita non è mai resa insopportabile dalle circostanze, ma solo dalla mancanza di significato e scopo.

Frankl ha osservato come gli esseri umani trovano uno scopo dedicandosi a una causa, imparando ad amare e trovando un significato alla loro sofferenza.

Forse il suo più grande contributo è stato quello di risolvere la vaga questione filosofica: Qual è il significato della vita?

La sua risposta è stata:

Non puoi fare questa domanda; la vita è quella che chiede e noi dobbiamo rispondere con le nostre azioni.

7 MOTIVO: Perché abbiamo paura

Gli esseri umani hanno naturalmente paura. Siamo preoccupati per la morte. Siamo preoccupati di perdere soldi. Siamo preoccupati per la guerra, l’incertezza e quello che pensano gli altri di noi.

È comprensibile, ma difficilmente ci fa condurre una bella vita.

È possibile domare la paura accogliendola. Quando si ammette la propria paura, una fiducia può rinascere da questa vulnerabilità. Se facciamo della paura qualcosa di negativo, la rinchiudiamo.

Bertrand Russell, famoso filosofo, logico, matematico e premio Nobel, ha scritto nel suo libro Unpopular Essays:

Vincere la paura è l’inizio della saggezza, perché significa che stai vedendo le cose chiaramente, che hai distinto ciò che è sotto il tuo controllo e cosa non lo è (se non è sotto il tuo controllo, perché preoccuparti?), e che hai ottenuto una prospettiva su ciò che conta davvero.

La filosofia è in realtà lo studio della verità e la coltivazione dell’autocontrollo, che è essenziale nella riduzione della paura.

Come ha detto Seneca:

Siamo più spesso spaventati che feriti e soffriamo più per l’immaginazione che per la realtà.

Affilando le nostre menti e rafforzando il nostro senso di sé, possiamo offuscare ciò che ci fa paura.

8 MOTIVO: Perché dobbiamo morire (memento mori)

L’unico destino che tutti gli esseri umani hanno e condivideranno per sempre è che siamo mortali. Moriremo prima o poi.
Alcuni di noi lo negano.
Alcuni di noi tremano per la paura, rovinando nel frattempo giorni di vita perfettamente buoni.

Quindi ha senso che la filosofia sia progettata per affrontare questa condizione universale.

È stato Cicerone a dire che filosofare è imparare a morire.
Ma se suona oscuro, considera il rovescio della medaglia: sapere come morire è sapere come vivere.

Marco Aurelio lo ricordava costantemente, scrivendo in Meditations:

Potresti lasciare la vita proprio ora. Lascia che sia questo a determinare ciò che fai, dici e pensi.

Seneca ha scritto di come le persone custodiscano la loro ricchezza più attentamente di quanto non custodiscono il loro tempo.

Ma una persona che mantiene la propria mortalità in primo piano e al centro si rende conto di quanto sia sciocco, capisce quanto debba essere prezioso ogni momento, considerando che non abbiamo idea di quanti ne avremo.

È ora che rivendichiamo la filosofia dai filosofi, dalle persone che la usano come scusa per usare paroloni e avviare dibattiti insopportabili.

Potrebbe sembrare interessante discutere se abbiamo il libero arbitrio o no, se il bene o il male esistono effettivamente, e così via.

Ma, seriamente, cosa faresti con quelle informazioni?

Come influenzerebbero la tua vita?

Ti sveglieresti ancora, proprio come fai adesso, con qualcosa di noioso da fare.

La filosofia è per la vita.
Serve per aiutarti a vivere una bella vita.
Non in futuro, non in condizioni ideali, ma adesso.
OGGI.
Prima che sia troppo tardi.

Come dice quel dett?

Prendila con filosofia!

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