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Earl Nightingale e il segreto più strano per il successo

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Earl Nightingale è stato un oratore e autore radiofonico americano degli anni ’50.

Si è sempre occupato dei temi della crescita personale e della motivazione,  autore di The Strangest Secret , che  l’economista Terry Savage ha definito:

…uno dei più grandi libri motivazionali di tutti i tempi.

Earl è nato in tempi di crisi economica, da una famiglia veramente povera.

Da bambino ha sempre desiderato comprendere i motivi per cui alcune persone nascevano e godevano di prosperità mentre altre, come la sua famiglia ad esempio, faticavano per la mera sopravvivenza.

Non trovando risposte dagli adulti iniziò a leggere tutto ciò che poteva, sperando che i grandi saggi del passato avrebbero potuto fornirgli delle risposte.

A 35 anni dopo molte ricerche e letture, scrisse e registrò un messaggio che doveva essere fatto ascoltare ad un gruppo di venditori mentre lui non era presente.

Al suo rientro gli riferirono che il messaggio aveva avuti effetti estremamente positivi sui venditori che lo avevano ascoltato e che addirittura molti di loro ne avevano chiesto una copia perché avrebbero voluto farlo ascoltare a familiari ed amici.

In poco tempo, senza grandi manovre di marketing, vendette oltre un milione di copie di quella registrazione e ricevette il premio del disco d’oro.

Earl intitolò quel messaggio: “Il segreto più strano”.

Questo messaggio registrato fu il seme da cui successivamente crebbe il settore della crescita personale.

Cos’è che determina il successo nella vita di una persona?

Viviamo oggi in un età d’oro ricca di comfort e con molte opportunità.

Perché allora molte persone vivono nell’insuccesso e nella povertà?

Earl fa un esempio:

Prendiamo 100 uomini che iniziano alla pari a 25 anni.

Se chiedessi a uno qualsiasi di loro se vuole avere successo nella vita ti risponderebbe certamente di si e probabilmente lo vedresti pieno di entusiasmo.

Eppure entro i 65 anni d’età di queste 100 persone 1 sarà ricca, 4 saranno finanziariamente indipendenti, 40 staranno ancora lavorando, mentre 55 saranno povere.

Su 100 solo 5 ce la fanno, cosa è successo ai sogni, alle speranze e all’entusiasmo di tutti gli altri?

Perché esiste un divario così grande?

Quando diciamo che il 5% circa raggiunge il successo dobbiamo fermarci un attimo a riflettere.

Che cos’è il successo?

Il successo è la progressiva realizzazione di un valido ideale.

Se un uomo avanza verso un obiettivo prestabilito e progredisce in quella direzione, quell’uomo sta andando verso il successo.

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Andiamo a scuola a 6 anni, impariamo a leggere e a scrivere, acquisiamo una marea di informazioni, entriamo nel mondo del lavoro e delle relazioni, eppure nella maggior parte dei casi arriviamo a 65 anni senza aver capito come diventare indipendenti e questo in un epoca in cui abbiamo a disposizione mille risorse e opportunità.

Perché?

Secondo Earl questo accade perché la maggior parte delle persone crede che la loro vita sia dettata dalle circostanze e da forze esterne.

Ma ciò che viene da fuori non è controllabile.

Torniamo alla definizione di successo.

Chi sono le persone che hanno successo?

Tutte coloro che realizzano progressivamente un valido ideale.

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Ha successo un insegnante che insegna a scuola perché è quello per cui ha studiato, una donna che è moglie e madre perché è quello che ha sempre voluto essere, ha successo chiunque stia svolgendo un lavoro scelto e voluto perché è quello che ha pensato e deciso di fare!

Ti sei mai chiesto perché molti uomini lavorano tanto con onestà, senza ottenere niente di particolare mentre altri non sembrano lavorare tanto eppure pare che ottengano tutto?

Qualcuno potrebbe rispondere che dipende dalla fortuna e dalle opportunità che gli si presentano.

Invece no!

Sempre secondo Earl la differenza la fanno gli obiettivi!

Immagina una nave che lascia il porto e supponi che il suo itinerario sia stato completamente programmato e tracciato sulle carte, l’obiettivo è preciso, capitano e ciurma sanno dove sono diretti.

La nave arriva a destinazione!

Ora prendiamo un’altra nave identica alla prima, non assegniamo un porto da raggiungere, accendiamo solo i motori.

Non c’è meta.

Dove arriverà questa nave sarà dettato dal caso, dalle circostanze esterne.

Così come per la nave vale per gli essere umani!

Perché chi ha un obiettivo ha successo?

…direbbe Earl Nightingale.

Nel corso della storia grandi saggi, maestri filosofi, si sono trovati in disaccordo su molti argomenti diversi tranne che su questo punto:

La vita di un uomo è ciò che ne fanno i suoi pensieri

MARCO AURELIO

L’uomo è ciò che pensa tutto il giorno

W. EMERSON

La più grande scoperta della mia generazione è che l’uomo può cambiare la propria vita semplicemente cambiando il proprio atteggiamento mentale

W. JAMES

I nostri dubbi sono traditori, e ci fanno perdere il bene che potremmo ottenere perché abbiamo paura di tentare

W. SHAKESPEARE

Tutti danno sempre la colpa di quello che sono alle circostanze. Io non credo nelle circostanze. Le persone che hanno successo nella vita sono quelle che cercano attivamente le circostanze di cui hanno bisogno, e se non le trovano, le creano

G. B. SHAW

E potrei andare ancora avanti…

 

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In sintesi il nostro modo di pensare influenza le nostre azioni e di conseguenza dove possiamo arrivare.

Il segreto di Earl Nightingale riguarda quindi il porsi degli obiettivi chiari e di cambiare il nostro modo di pensare in modo da dirigerci verso quegli obiettivi.

Se hai un obiettivo ragionevole e utile sarà probabile che tu lo raggiunga, perché dirigerai la tua attenzione in cerca delle circostanze per realizzarlo!

Ti lascio con qualche domanda su cui riflettere.

Quanta difficoltà incontri nel perseguire i tuoi obiettivi?

Ti sembra un lavoro faticoso e poco appagante, tanto da abbandonare sempre tutto a metà dell’opera?

Non è colpa tua.

In verità non si può parlare di colpe ma bensì di responsabilità.

La nostra società non si prende la briga di insegnarci come costruirci una vita appagante; preferisce gettarci nella mischia e instillarci nella mente che tutto ciò che arriva, nel bene o nel male, è frutto del destino, delle circostanze, della fortuna o della sfortuna.

Non è così che funziona!

La vita ti appartiene; quello che ancora non hai è un METODO per gestirla al meglio.

Vuoi saperne di più?

CONTATTAMI.

Sarò lieto di raccontarti la mia storia e spiegarti come fare a prendere in mano la tua vita una volta per tutte.

Buon Lunedì del Mentore!