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5 motivi importanti + 1 (fondamentale) per imparare l’arte del distacco

PASSIONE

Di tutto ciò che ricordo della mia vita fino ad ora, posso dire una cosa con assoluta certezza.

Sono sempre stato una persona estremamente appassionata.

Appassionato di tutto.

Che si tratti della vita in generale, del lavoro, delle amicizie, delle relazioni, degli sport.
Brulicante di energia, mi è sempre piaciuto dare il mio cuore, la mia anima, la mia mente e la mia energia completamente alle cose che mi interessano.

E questo è sempre sembrato funzionare.
Ero sempre sulla cresta dell’onda e mi impegnavo con tutte le mie forze per ottenere ciò che mi piaceva.

Fino a quando è arrivato il giorno in cui le cose che contavano davvero per me sono crollate e io sono crollato insieme a loro.

La mia storia non è unica, molte persone raccontano di aver fatto “il botto” ad un certo punto della loro vita.

Ma la differenza fondamentale sta nel come affronti queste situazioni e se continui a leggere ti spiegherò perché.

La stanchezza mentale e il burnout sono considerati l’epidemia del secolo.

Alcune delle persone più brillanti con immensa energia e passione attraversano questa fase di estremo esaurimento scatenato ovviamente da qualcosa di particolarmente doloroso o comunque molto importante.

E questo perché c’è un piccolo svantaggio nell’essere troppo appassionati.

Per dirla in modo semplice, quando cerchi di collegare la tua felicità, la tua esistenza e il significato della tua vita troppo profondamente al tuo lavoro, alle tue relazioni o qualsiasi altra cosa, ti metti a rischio.

E perché è così?

Perché con l’attaccamento arriva un forte bisogno di controllare le circostanze.

Sebbene tu possa esercitare una certa quantità di controllo su ciò che accade nella tua vita, ciò non eliminerà assolutamente la possibilità che le cose vadano in tilt o la possibilità che i tuoi piani e le tue ambizioni non si trasformino del tutto in realtà.

Ti metti a rischio perché metti così tanto di te stesso in qualcosa, che non sei disposto a credere che ci sia una piccola possibilità che potrebbe non funzionare del tutto nel modo in cui l’hai pianificata.

E non nego che questo tipo di fiducia sia necessaria.
Probabilmente è l’unica ragione alla base di forti capacità di assunzione di rischi e conseguenti risultati.

Ecco perché il problema non ha tutto a che fare con l’essere solo appassionati.

La passione è tutto, è ciò che ti fa sentire vivo.

Il problema risulta essere con il pensiero delirante, quel pensiero ossessivo che non ti fa rialzare dopo quel famoso “botto” e che non mi avrebbe fatto scrivere questo articolo oggi.

Hai presente quando le persone dicono “l’amore è cieco?”
Ciò che essenzialmente implicano è che provare troppa passione e attaccamento verso qualcosa può distorcere la nostra percezione di esso.

Può renderci riluttanti ad accettare la possibilità che le cose vadano male.
Può renderci riluttanti a vedere i difetti del nostro piano.
Può renderci ignari della verità che è proprio di fronte a noi.
Sia nel nostro lavoro, nelle nostre relazioni o in qualsiasi altra cosa nella nostra vita che ci appassioni fortemente, tutti abbiamo la tendenza a guardarla in modo distorto.

L'attaccamento è il grande fabbricatore di illusioni.
La realtà può essere ottenuta solo da qualcuno che è distaccato.

Simone Weil

Quindi, se il soffitto si rompe e le cose vanno male una dopo l’altra, perché a volte lo fanno nonostante i tuoi migliori sforzi, potresti trovarti davvero in difficoltà.

  • Ma questo significa che la passione è una brutta cosa?
  • Che non dovresti mai dedicarti completamente a qualcosa?
  • Non dovresti amare incondizionatamente e con tutto il cuore?
  • Non dovresti abbracciare la vita pienamente con entusiasmo ed essere pronto a correre dei rischi?

Non credo proprio.

Devi semplicemente attenerti a un’idea di “te stesso” che è indipendente da qualsiasi altra cosa nella tua vita.

 

Rimani nel mondo, agisci nel mondo, fai tutto ciò che è necessario, e tuttavia rimani trascendentale, distaccato, un fiore di loto nello stagno.

Osho, Il segreto dei segreti

Rifletti: C’è qualcosa che rimane dentro di te eliminando il tuo lavoro e i tuoi legami?

C’è un nucleo dentro di te che è separato, distaccato e in pace indipendentemente da come vanno le cose nella tua vita?

O sei costantemente sulle montagne russe in base a ciò che accade?

Euforico perché al lavoro stanno accadendo grandi cose, infelice perché l’ultimo lotto di ordini non è stato consegnato in tempo e i clienti hanno lasciato recensioni negative.

Euforico perché le cose stanno andando bene nella tua relazione, infelice perché lui / lei improvvisamente ha smesso di darti abbastanza attenzioni.

Lasciare che le cose che ti appassionano dettino il tuo umore, i tuoi livelli di energia e il tuo entusiasmo generale verso la vita non è un approccio molto salutare poiché ti affidi a qualcosa di esterno, qualcosa che non è del tutto sotto il tuo controllo.

L’unica differenza tra le persone che crollano dopo il fallimento / la perdita e quelle che si rispolverano e ricominciano velocemente è che queste ultime conoscono e praticano l’arte del distacco.

Cos’è esattamente l’arte del distacco?

Ti rispondo con un ossimoro, una figura retorica che consiste nell’accostare, nella medesima frase, parole che esprimono concetti contrari.

Puoi raggiungere le vette più alte solo distaccandoti dalle cose che ti interessano in una certa misura e facendo un passo indietro.

Questo non significa che dovresti sempre sentirti distaccato.

Significa solo che dovresti essere in grado di praticare il distacco quando richiesto.

Essere attaccati è vivere nella paura che ciò che vuoi non si materializzi e ti intrappoli in un continuo stato di desiderio.

1. Distacco dai beni materiali

Ci sono semplicemente troppe persone che sono troppo attaccate alle cose che possiedono e troppo dipendenti dall’acquistare e accumulare sempre più cose senza fare questa semplice domanda: “È abbastanza importante?”

Quando ti distacchi dalla compulsione di possedere cose solo per il gusto di possederle, inizi a sperimentare la vera libertà e gioia dalle cose che contano davvero.

Ricorda, LESS IS MORE…meno è meglio!

2. Distacco nelle relazioni

La maggior parte delle persone lotta di più con questo aspetto del distacco ed è naturale.

La maggior parte di noi fraintende l’amore con il vivere in osmosi; stare attaccati all’altra persona, cercando di risolvergli ogni problema e prendersene cura in tutti i modi possibili, anche se ciò avviene a costo di trascurare il proprio benessere.

Diventa anche peggio quando lasciamo che le nostre vite ruotino attorno a determinate relazioni.

Potrebbe essere il rapporto con i tuoi genitori, con il tuo coniuge, con i tuoi migliori amici o con chiunque altro abbia una grande influenza nella tua vita.

In tutte le relazioni è necessario praticare una certa dose di distacco.

Ti chiede perché?

Le risposte sono tante.

Il distacco è necessario per non prendere tutto sul personale perché non controlli le reazioni altrui.

Il distacco è necessario in modo che tu non cerchi sempre e solo l’approvazione degli altri per prendere decisioni.

Il distacco è necessario per capire che l’amore riguarda l’accettazione e non il controllo.

3. Distacco dalle tue esperienze

La vita è pensata per essere vissuta e per non essere troppo analizzata.

Eppure, il più delle volte ci troviamo bloccati nella nostra testa a raccontare esperienze, per lo più spiacevoli, ancora e ancora fino a quando non ci abbattono.

Non solo, tendiamo anche a portarle con noi in giro come la nuvoletta di Fantozzi.

Formano i nostri pregiudizi e intaccano negativamente la nostra visione del mondo.

Tendiamo a generalizzare eccessivamente e ci aggrappiamo troppo strettamente alle nostre esperienze passate.

Una cosa è prendere gli insegnamenti da un’esperienza e andare avanti nella vita con nuova saggezza, un’altra cosa portare l’amarezza, il senso di colpa e il rimpianto delle esperienze passate e lasciare che contaminino i tuoi giorni presenti.

Quando succede qualcosa di brutto, sentiti libero di sentire il dolore, ma poi lascia andare.

Solo attraverso l’accettazione puoi liberarti dal peso e staccarti da esso.

4. Distacco dal tuo lavoro

Significa che non devi definire il tuo valore personale troppo strettamente rispetto alle tue prestazioni sul posto di lavoro o alle convalide che ricevi.

E ancora significa che non ti affidi solo al lavoro per darti una sensazione di completezza e per dare un senso alla tua vita.

5. Distacco dai propri pensieri (la più importante)

Tra tutte le forme di pratica del distacco, trovo questa più profonda nei modi in cui mi aiuta a crescere.

La maggior parte di noi è troppo attaccata ai propri pensieri e ai propri schemi di pensiero ossessivi.

Diventa un problema quando confondiamo i nostri pensieri con i sentimenti e finiamo per intraprendere azioni d’impulso.

Il distacco dai pensieri, spesso praticato attraverso la meditazione fino a diventare una pratica abituale, ti aiuta a guardare i tuoi pensieri come un estraneo, lasciandoli andare e venire senza permetterti di attaccarti troppo a loro.

Questo ti permette di praticare una certa quantità di distacco e inizi a vedere che non tutti i pensieri sono importanti.

Ti rendi conto che la maggior parte di loro ti sta solo annebbiando la testa e sarà meglio liberartene.

I nostri pensieri sono solo pensieri.

Non sono la verità o la realtà ultima.

Con la pratica, i tuoi pensieri turbolenti e le emozioni negative perderanno la presa sulla tua mente.

6. Distacco dal senso del tempo

L'uomo solo suona l'ora.
E, a causa di questo, l'uomo solo soffre di una paura paralizzante che nessun'altra creatura sopporta.
La paura che il tempo finisca.

Mitch Albom, The Time Keeper

Molte delle nostre ansie sono causate dal pensiero di non avere abbastanza tempo per tutto ciò che vogliamo fare.
Abbiamo piani enormi per mesi e persino anni la cui vastità ci rende difficile vivere il nostro tempo presente nel miglior modo possibile oggi, l’unico tempo che abbiamo in mano di sicuro.

L’unico momento su cui hai il controllo è adesso, il momento presente.

Non è un caso se ho concluso l’articolo proprio con uno dei principi fondamentali dell’arte marziale che pratico e insegno da ormai 20 anni, il Wing Tiun – Kung Fu: la vita è QUI & ORA.

Ed è stata proprio la mentalità marziale che mi ha aiutato nei momenti bui a non perdere la calma, a ritrovare il focus e il giusto orientamento per ricominciare.

Perché la vita è questo, cadere e rialzarsi continuamente, cercando di non lasciare niente per terra se non il sentimento di sconfitta e di negatività che può produrre.

Con questo non ti sto invitando ad iscriverti per forza ad una delle mie Accademie di Arti Marziali (se lo fai però ne sono felice!), ti sto solo dicendo che ciò che ho imparato in tutti questi anni me lo porto dietro ogni giorno e mi serve, credimi, mi serve per affrontare ogni sfida che mi si proprone.

Il mio Metodo Marziale nasce proprio da questa esperienza e dalla fusione con l’immensa sapienza dei più grandi formatori occidentali.

Non ti incuriosisce nemmeno un pò?

Io credo proprio di si…CONTATTAMI per avere tutte le informazioni che desideri e lascia un commento per farmi sapere se hai trovato l’articolo interessante.

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