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Secondo te Alex Zanardi ha mai pensato a ciò che non aveva?

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Non pensare a ciò che non puoi fare per colpa di ciò che non hai, pensa a cosa puoi fare grazie a quello che hai.

Alessandro Zanardi nasce a Bologna il 23 ottobre 1966 con la passione per i motori nel sangue.

Sin da bambino frequenta le corse, inizia a gareggiare sui kart e segue con passione tutti gli avvenimenti legati a questo sport.

La sua classe indiscussa pian piano emerge, facendogli ottenere risultati sempre maggiori.

Nel 2001 Alex ha 35 anni ed è nel pieno della sua carriera.

A undici giri dal termine di una gara, era rientrato per un rifornimento precauzionale di benzina e con foga era rientrato in pista.

Aveva la visiera schizzata di benzina e nel tentativo di pulirla perde il controllo della vettura che dopo un testa e coda, rientra in pista proprio mentre sulla stessa linea sopraggiunge l’auto di Tagliani.

L’urto è tremendo e violentissimo, le due auto si scontrano perpendicolarmente e la Honda di Zanardi viene letteralmente tagliata in due, proprio all’altezza delle anche del pilota.

Nell’incidente le sue gambe sono state amputate e ha perso il 90% del suo sangue.

Immaginate di essere un grande pilota di Formula 1 nel pieno del successo e di risvegliarvi all’improvviso in ospedale con entrambe le gambe amputate!

Quale reazione potreste mai avere?

Sogni di una vita che vanno in frantumi, una vita rovinata, interrotta, da buttare!

Ma invece no!

Lo stesso Zanardi riferisce:

Il mio primo pensiero è stato come diavolo ho intenzione di fare tutte le cose rimaste nella mia vita senza le mie gambe, ma non avevo dubbi che le avrei ancora fatte!

Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta non la metà che era già persa.

Perché Alex Zanardi è leggenda

Nei 19 mesi successivi tutta la stampa segue il recupero e la storia di Alex che trascorre tutto il suo tempo nei centri di riabilitazione, imparando a camminare e rimettere a posto i pezzi della sua vita.

Una forza di volontà fuori dal comune e la tenacia di chi non si vuole arrendere lo sostenevano!

Non solo è convinto che la vita può ancora andare avanti anche se è senza gambe, ma anche che può in qualche modo vedere quello che gli è successo come una nuova opportunità.

Mi sono ritrovato in ospedale a Berlino senza gambe.

C’ero arrivato più di là che di qua, con un litro di sangue in corpo e dopo che padre Phil, il cappellano spirituale della Cart, mi aveva dato l’estrema unzione in pista con l’olio della mia macchina.

Avevo due possibilità: rinunciare o cercare di appassionarmi a un nuovo progetto…

Oggi sono una persona molto felice, talmente felice da dire che l’incidente è stata la cosa più bella che mi potesse capitare.

Nella vita capita anche che, abbassando lo sguardo per cercare ciò che hai perso, scorgi qualcos’altro che vale la pena raccogliere.

Alex Zanardi e le Paralimpiadi

A solo 19 mesi dall’incidente Zanardi ha gareggiato ai Campionati del mondo di auto Tour con BMW con un’auto appositamente modificata utilizzando i comandi manuali. 

Ha vinto tre gare del campionato del mondo e ha dominato la pedalata manuale.

Dopo essere entrato nello sport della pedalata manuale, ha continuato a vincere medaglie d’oro alla Maratona di Venezia, alla Maratona di New York, alla Maratona di Roma.

È stato etichettato come “Leggenda” dopo aver vinto due medaglie d’oro e un argento ai Giochi Paralimpici di Londra all’età di 47 anni.

La storia di Alex Zanardi ha catturato l’attenzione del mondo intero: è una storia di coraggio, perseveranza, determinazione e ottimismo!

Alex Zanardi dovrebbe essere d’ispirazione per tutti.

Ha perso tutto in un attimo e ha lottato contro le sue più grandi paure, ma ne è uscito vincitore.

Con le sue stesse parole:

Non volevo dimostrare niente a nessuno, la sfida era solo con me stesso, ma se il mio esempio è servito a dare fiducia a qualcun altro, allora tanto meglio.

L’orribile incidente nel 2001 non gli ha impedito di continuare ad abbracciare la vita e continuare a sognare.

Oggi, visto il nuovo incidente (avvenuto circa un mese fa mentre si allenava), non mi resta altro che dire FORZA ALEX!

Lo so, non è facile eliminare tutto ciò che intralcia la strada verso i nostri più grandi sogni, ma guarda l’esempio di Alex Zanardi o di altri grandi personaggi come Niki Lauda, Veronica Plebani.

Sono persone così che mi hanno ispirato ad aiutare le persone a raggiungere i loro sogni e a riuscire finalmente a muovere i primi passi verso il cambiamento.